Il giorno dopo indecisi tra la gita nel deserto Wadi Rum, con i suoi finti beduini che ti offrono dei finti viaggi sulla jeep o sul cammello (a pagamento, ovviamente) e una gita più tranquilla nella riserva naturale di Dana, optiamo per la seconda. La polvere mangiata a Petra il giorno prima ci basta ed avanza. Facciamo tappa al castello crociato di Shobak, che ci piace molto di più di quello di Karak. La posizione è molto bella, sul pendio di una montagna, e non c'è nulla di costruito intorno. Sono visibili le iscrizioni in arabo che i successori di Saladino incisero sulle mura del castello dopo la sua conquista.




