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Giordania. Paese di deserti, castelli e profeti.
(White Star, Vercelli 1997; collana 'Grandangolo') È un bel libro fotografico con testi di Nino Gorio, da cui traspare un brillante intreccio di paesaggi, storie e leggende incantevoli.

La storia dell'arte dell'Oriente antico
a cura di Paolo Matthiae (Elemond-Electa, Milano 1996-2000) È un'opera illustrata in quattro volumi sull'arte delle più antiche civiltà urbane orientali, dalla Mesopotamia all'Anatolia, dalla Siria all'Iran.

Le mura di Gerusalemme. Israele-Giordania-Roma 1999
di Alain Elkann (Bompiani, Milano 2000) È una breve raccolta di brani e riflessioni dedicate a paesaggi e personaggi di due paesi, Israele e Giordania, segnati da una storia travagliata e caratterizzati da una cultura e da una religiosità dalle antiche radici.

L'amore ucciso
di Norma Khouri (Mondadori, Milano 2003) È la storia vera di una donna giordana fuggita dal suo paese per essersi ribellata a un delitto d'onore.

Petra. Capitale dei Nabatei
di Eugenia Equini Schneider e M. Giulia Amadasi Guzzo (Elemond-Electa, Milano 2002) È un volume riccamente illustrato che presenta la storia della mitica città costruita tra l'80 a.C. e il 25 d.C.

Petra. Guida archeologica alla città scolpita nella roccia
con testi di Fabio Bourbon (White Star, Vercelli 1999; collana 'Guide archeologiche') Contiene fotografie inedite ed esaurienti schede scientifiche che tracciano gli itinerari più suggestivi alla scoperta delle rovine di Petra.

Scrittori arabi del Novecento
a cura di Isabella Camera d'Afflitto (Bompiani, Milano 2002) È un'antologia in due volumi dedicata agli scrittori arabi contemporanei; presenta racconti di cinquantasei autori, in gran parte sconosciuti al pubblico italiano.

Storia dei popoli arabi
di Albert Hourani, in due volumi (Oscar Mondadori, Milano 1998) Spiega l'evoluzione delle società arabe musulmane trattando in modo approfondito vari aspetti della vita religiosa, culturale e sociale da Maometto ai giorni nostri.

Viaggio in Giordania
di Johann Ludwig Burckhard (Cierre Edizioni, Verona 1994) Il volume raccoglie le osservazioni dell'esploratore svizzero che nel 1812 scoprì Petra e visitò il Wadi Rum, fornendo dettagliate descrizioni del paesaggio sociale e archeologico della regione.

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Giordania: ambiente

07
mag 2006
di lauradb
La Giordania confina a nord con la Siria, a nord-est con l'Iraq, a est e a sud con l'Arabia Saudita e a ovest con Israele. Si può suddividere la Giordania in tre zone climatiche ben distinte: la fertile Valle del Giordano che corre lungo la parte occidentale del paese; l'altopiano della Transgiordania, dove si trova la maggior parte delle città; il deserto della Transgiordania, che si allunga a est verso la Siria, l'Iraq e l'Arabia Saudita. La Giordania è un paese piuttosto piccolo, con una curiosa linea di confine a est che sembra quasi un singulto: si narra che il confine orientale fu tracciato da Winston Churchill al termine di un lauto pasto...
Le foreste di pini del nord cedono progressivamente il passo alle colline coltivate della Valle del Giordano, dove predominano il cedro, l'ulivo e l'eucalipto. Verso sud, in direzione del Mar Morto, la vegetazione non sopravvive e il paesaggio è dominato da pianori di fango e sale. Nelle regioni desertiche del paese si incontra la tipica fauna del deserto: cammelli, volpi del deserto, topi della sabbia, lepri e topi delle piramidi, mentre nelle colline a nord-est del Mar Morto ci sono cinghiali, tassi e capre.
La Giordania è conosciuta per la fauna marina, e il Golfo di Aqaba ha un'enorme varietà di pesci tropicali e di coralli. La più grande riserva naturale del paese è la Shaumari Wildlife Reserve, a est, dove gazzelle e orici, una volta diffusi in tutto il paese, sono stati reintrodotti.
Il clima varia considerevolmente da una parte all'altra del paese. La Valle del Giordano in estate può essere incredibilmente calda (in genere intorno ai 40°C), mentre ad Amman e a Petra in inverno ogni tanto nevica. La zona dell'altopiano in genere è calda e secca, con temperature che fluttuano da un minimo di 20°C a un massimo di 30°C, mentre nel deserto si soffrono notevoli sbalzi di temperatura: caldo secco frammezzato da venti freddi provenienti dall'Asia centrale.

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Tag: clima,fauna,flora

Info su Petra

06
mag 2006
di lauradb
È difficile sopravvalutare Petra: non c'è nessun altro luogo in Giordania, o forse in tutto il Medio Oriente, così avvincente, purtroppo però la gente del posto lo sa e si fa pagare di conseguenza. Un tempo capitale dei Nabatei, gli arabi che dominarono l'area transgiordana prima dell'arrivo dei romani, Petra è una stupefacente città scavata nella roccia. Dimenticata per un migliaio di anni e riscoperta solo nel 1812, Petra promosse la propria immagine facendo da sfondo al film Indiana Jones e l'ultima crociata. Dalla sua riscoperta e fino agli anni '80 del XX secolo è stata la residenza di numerose famiglie beduine che, trasferite, non hanno per niente apprezzato la nuova sistemazione. Non aspettatevi una visita tranquilla e contemplativa: 3000 persone, circa, vengono qui ogni giorno.
Per cogliere lo spirito del posto dovrete trascorrervi almeno un paio di giorni, il che vuol dire pagare più di una volta i 20 dinari che costituiscono la tariffa d'ingresso al sito. Situata in un profondo canyon accessibile solo attraverso uno stretto e tortuoso crepaccio (siq), Petra è in pietra arenaria, una roccia policroma che assume un intenso color ruggine con striature grigie, gialle e di tutte le sfumature intermedie. Il monumento più famoso di questo sito è il Khazneh, o Tesoro, la cui facciata, meravigliosamente scolpita, è la prima cosa che vedete quando entrate dal siq. Anche il monastero è altrettanto imponente, e se vi arrampicate fino in cima vedrete paesaggi sbalorditivi. C'è poi un anfiteatro con una capienza di 8000 posti e il Tempio dei leoni alati, ancora in fase di scavo.
La zona intorno a Petra è in fase di rapido sviluppo; la stessa Petra e il vicino villaggio di Wadi Musa brulicano di alberghi e se ne prevedono di nuovi. Molti sono i luoghi in cui si può mangiare, dai mercati, alle bancarelle per strada, ai ristoranti eleganti. Se non avete intenzione di fermarvi a dormire, potete fare un'escursione di una giornata da Amman, che dista 150 km, ma questa soluzione è valida solo per chi ha a disposizione un tempo molto limitato.

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Tag: informazioni,petra

Info su Amman

04
mag 2006
di lauradb
Amman, la capitale della Giordania, sicuramente non vincerà mai il premio come città più interessante del mondo. È un unico grande ingorgo caotico e rumoroso, ma tutte le strade conducono ad Amman, per cui sarete costretti a capitarvici, prima o poi. Con almeno 5000 anni di storia alle spalle, Amman è disseminata di rovine romane, compresa la cittadella e il foro. Il centro di Amman è ai piedi delle colline su cui è distesa la città, ed è il posto dove trovare alberghi economici, banche e luoghi interessanti da visitare. Le ambasciate, i ristoranti e gli alberghi di lusso si trovano sulla collina principale, Jebel Amman. Nonostante i suoi lati negativi, Amman può essere una città molto piacevole, ed è sicuramente una delle più ospitali.
Il teatro romano restaurato, a est del centro, è la testimonianza più evidente e suggestiva dell'antica Filadelfia romana. Costruito nel II secolo d.C., può ospitare fino a 6000 persone ed è stato ricavato nel fianco di una collina in precedenza usata come necropoli. A est si erge l'Odeon, costruito nello stesso periodo, che veniva usato principalmente per spettacoli musicali. La fonte principale della città, o ninfeo, si trova a ovest. A nord di queste rovine, su un'altra collina, si trova la cittadella romana. Oggi la maggior parte degli edifici è ridotta a un rudere, ma potete ancora ammirare esempi di architettura romana, bizantina e musulmana; il sito ospita anche il Museo Archeologico Nazionale.
Se le vestigia romane non sono la vostra passione, visitate il Museo del folklore e il Museo degli abiti e dei gioielli tradizionali, entrambi situati nel teatro romano. A nord della città sorge il Monumento al milite ignoto, con annesso un piccolo museo sulla storia militare della Giordania.
Il centro di Amman è pieno di alberghi economici, con tariffe a partire da JD1,5 ed è anche disseminato di bancarelle di shwarma, ristoranti economici, fast food all'occidentale e ristoranti cinesi. Questa è anche la zona dei pub, se avete in mente di farvi una buona bevuta. Se volete autentico (e scadente!) cibo occidentale che costa più di quel che vale o una ancora più costosa cucina cosmopolita o araba, dirigetevi verso nord-ovest, fuori da Shmeisani. Per i locali alla moda, provate Jebel Amman, a ovest del centro.

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Visto:per entrare in Giordania i cittadini italiani devono essere muniti del visto; lo si può ottenere al confine (non però al King Hussein Bridge) o all'aeroporto al momento dell'arrivo, oppure presso un consolato giordano in Italia. Per il rilascio del visto turistico individuale, che consente un solo ingresso nel paese, occorre presentare il passaporto in originale con almeno sei mesi di validità e due pagine completamente libere, una fotografia formato tessera e un modulo di richiesta, anch'esso in originale, debitamente compilato. Il costo è di euro 31.50. Il visto per un ingresso ha una validità di 14 giorni e dev'essere utilizzato entro tre mesi dalla data del rilascio. Per ottenere un visto turistico che consenta due ingressi, che non viene di norma rilasciato individualmente, occorre presentare, oltre alla documentazione sopra indicata, una lettera dell'agenzia che esponga in dettaglio il programma di viaggio. Come già detto, è anche possibile richiedere il visto al momento dell'arrivo nel paese, ma va precisato che i funzionari giordani in forza presso le sedi diplomatiche in Italia sconsigliano questa procedura, in quanto spesso comporta lunghe attese. Inoltre, gli uffici preposti non sono operativi 24 ore al giorno; quindi, se doveste arrivare in Giordania durante la notte, sareste costretti ad attendere il giorno successivo. Eventuali estensioni possono essere richieste sul posto.

Fuso Orario: tre ore avanti rispetto al meridiano di Greenwich

Voltaggio: 220V

Unità di misura: sistema metrico decimale

Valuta: dinaro giordano (JD)

Pasti •Basso:US$1-2  •Medio:US$2-7  •Alto:•US$7 e oltre
Pernottamento•Basso:US$2.50-7  •Medio:US$7-30  •Alto:US$30 e oltre
Tra i paesi mediorientali la Giordania è uno dei più costosi: più economica di Israele, ma più cara dell'Egitto. Sebbene possiate immaginare di tirare avanti con US$15 al giorno, con questi soldi vivrete dei falafel di bettole piuttosto dubbie. Se volete una birra ogni tanto, un'altra bevanda o un pasto al ristorante, e se volete farvi una doccia calda, calcolate di spendere circa US$20 al giorno. Se preferite un po' più di lusso, un paio di pasti al ristorante al giorno, una stanza con bagno, qualche escursione e l'ingresso ad almeno un luogo di interesse turistico al giorno, calcolate circa US$50.
Non dovreste avere problemi a cambiare qualsiasi tipo di valuta forte in Giordania. Quasi tutte le banche cambiano travellers' cheque, e la British Bank of the Middle East accetta Eurocheque. Per cambiare assegni chiedono ovunque una commissione di JD5; le carte di credito dell'American Express sono le più accettate. Se vi capita un buon tasso di cambio fuori dal paese, comprate, poiché potete importare quanta valuta giordana volete.
Nei ristoranti di categoria elevata i camerieri si aspettano una mancia del 10%, ma nella maggior parte degli altri locali no. Contrattare, soprattutto per i souvenir, è di regola, ma è improbabile che i venditori si dscostino molto dal prezzo originario.

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Tag: Visto,Prezzi

Info su Jerash

03
mag 2006
di lauradb
Jerash è l'antica città romana di Gerasa. La zona è stata probabilmente abitata fin dai tempi del Neolitico, e in un certo momento della sua storia ha fatto parte della Decapoli dell'imperatore Pompeo, una lega commerciale composta da dieci città del Medio Oriente. Gerasa raggiunse l'apice del suo splendore all'inizio del III secolo, ma conobbe un periodo di declino dopo una serie di invasioni cristiane e musulmane, seguite dal violento terremoto del 747. Sebbene gli scavi abbiano avuto inizio negli anni '20 del XX secolo, si calcola che solo il 10% della città sia stato scoperto. L'ingresso di Jerash era costituito da un arco di trionfo, ma adesso l'entrata principale è la Porta sud. All'interno delle mura cittadine si può ammirare il Tempio di Zeus e il foro, che ha un'insolita forma ovale. Dietro il tempio c'è il Teatro sud, costruito nel I secolo, che aveva una capienza di 5000 spettatori e, continuando in direzione nord, il cardo o strada colonnata, lungo 600 m. Il più grande edificio del luogo è il Tempio di Artemide, situato proprio al centro.
A Jerash non ci sono possibilità di sistemazione per la notte, ma troverete ristoranti o bancarelle per un più economico spuntino lungo la strada. In ogni caso è raggiungibile con una semplice escursione di una giornata da Amman: prendete un taxi collettivo o un minibus dalla stazione degli autobus di Abdali (ad Amman).

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Paese: Regno Ascemita di Giordania
• Superficie: 92.300 kmq
• Popolazione: 5.611.202 abitanti (tasso di crescita demografica 2,67%)
• Capitale: Amman (1.293.200 abitanti, 2.677.500 nell'area metropolitana)
• Popoli: 98% arabi, 1% circassi, 1% armeni
• Lingua: arabo (lingua ufficiale), inglese
Religione: 92% musulmani sunniti, 6% cristiani (cattolici, greco-ortodossi, copti-ortodossi, armeni-ortodossa, protestanti), 2% musulmani sciiti, drusi
• Ordinamento dello Stato: monarchia costituzionale

Profilo Economico
• PIL:23,64 miliardi di dollari
• PIL pro capite:4.300 dollari
• Tasso annuale di crescita:3,1%
• Inflazione:3,5%
Settori/prodotti principali:estrazione di fosfati, raffinazione del petrolio, cemento, potassa, industria leggera, turismo, fertilizzanti, prodotti farmaceutici, frumento, orzo, agrumi, pomodori, meloni, olive, pecore, capre, pollame
Partner economici: Iraq, USA, India, Arabia Saudita, Israele, Germania, Cina, Francia, Regno Unito, Italia

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